Ieri in seconda abbiamo dato il via a un percorso speciale di scrittura creativa e riflessione emotiva. Siamo partiti dall’albo illustrato Il buon viaggio di Beatrice Masini e Gianni De Conno, pubblicato da Carthusia.



Il viaggio come metafora della crescita
Con parole poetiche e immagini che restano negli occhi, questo libro racconta il viaggio non solo come spostamento fisico, ma come metafora della crescita, del cambiamento e delle nuove avventure. È proprio quello che vivono i ragazzi negli anni della scuola media: lasciano qualcosa alle spalle, scoprono chi stanno diventando, si preparano a partire verso le superiori.
La prima tappa: preparare la valigia
Dopo la lettura ognuno ha iniziato il proprio Diario di viaggio. La prima pagina è stata la valigia: cosa porteresti con te in un viaggio nello spazio, nel tempo o in altri mondi? C’è chi ha messo il telefono «per chiamare i miei amici», chi un esperimento scientifico, chi i suoi peluche «per riposare». Dietro ogni oggetto c’è un pezzo di chi sono, e trovare le parole per spiegarlo è già un esercizio di scrittura.
Nelle prossime settimane il diario si arricchirà: il viaggio più bello già fatto, le persone incontrate, cosa lasciare a terra e dove si vuole andare.
Perché lavoriamo così
Imparare a scrivere bene passa anche da qui: dare parole a ciò che si vive. L’italiano è uno dei pilastri della nostra scuola, con un tema a settimana e laboratori di lettura, comprensione e riassunto. L’istruzione parentale ci lascia la libertà di costruire percorsi come questo, su misura per i ragazzi, partendo da un buon libro.
Vostro figlio è in quinta e state pensando alla scuola media? Scriveteci su WhatsApp o chiamateci allo 030 5356814, oppure scrivete a info@stelladelmattino.net: saremo felici di conoscervi e raccontarvi come lavoriamo.
