Come funziona l’istruzione parentale? Ma soprattutto, come funziona la “Stella del Mattino”? Ci sono gli insegnanti? Ci sono i banchi? Ci saranno i libri? Ci sono le materie? C’è la ricreazione?
Queste e numerose altre domande sono all’ordine del giorno, e certamente ne avete tante altre a cui cerchiamo di rispondere quando una famiglia decide di venirci liberamente a trovare. Ci piace l’idea di partire dall’ultima, perché è una delle cose che ci chiedevano i nostri figli quando siamo partiti qualche anno fa: ma ci sarà la ricreazione? Noi abbiamo voluto rispondere chiamando proprio così l’ente gestore, l’associazione che si occupa della promozione delle attività della scuola. Ovviamente c’è, ma non immaginatevi un’organizzazione “classica”, con la campanella che suona, i ragazzi che si riversano nei corridoi e gli insegnati che corrono per cambiare classe. La ricreazione è per noi un momento importante, di sfogo, a metà mattina, utile per correre, saltare, chiacchierare, giocare, stare insieme. Gli ampi spazi del meraviglioso luogo che ospita la scuola permettono ai ragazzi di scegliere, con la classica libertà di cui godono da noi, l’attività che preferiscono: calcio, pallavolo, basket, corsa o anche solo prendere una boccata d’aria aiuta a preparare le giuste energie per le ultime ore di lezione.
Ma come è strutturato l’orario? La libertà educativa è anche libertà organizzativa, al punto che si potrebbero organizzare le lezioni in estate, o di sera, o in qualunque momento volesse la fantasia. Per cercare di incontrare le esigenze delle famiglie, che magari hanno altri figli in altre scuole, abbiamo scelto di articolare le lezioni secondo un orario abbastanza “classico”: dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 13.00.
I vantaggi di un’educazione libera sono innumerevoli. La mancanza di burocrazia consente una flessibilità unica, che adatti l’attività alle esigenze dei ragazzi.
Non aver la necessità di “riempire” le classi consente di tenere i numeri degli allievi entro livelli che garantiscano la massima efficacia della didattica: tutti noi sappiamo che 15 allievi sono meglio di 30. La relazione che si può instaurare tra gli insegnanti ed un numero più limitato di studenti è per forza di cose più intensa, la conoscenza più profonda, l’attenzione maggiore. Pensate soltanto a quanto tempo è impiegato, in una scuola “tradizionale” per interrogare 30 ragazzi. Il nostro obiettivo è non superare i 15 studenti per classe, al fine garantirne il buon funzionamento.
Mancanza di burocrazia vuol dire anche poter scegliere gli insegnanti senza dover fare i conti con graduatorie, concorsi ed il famoso “ruolo”. Un insegnante che decide di insegnare alla scuola Stella del Mattino lo fa perché crede nel progetto, perché condivide l’impostazione, perché vuole provare a fare la differenza, portando i ragazzi al centro e dando loro un’esperienza di senso, di ragionamento, che nel rapporto quotidiano li aiuti a costruire uno spirito critico, non solo ad apprendere nozioni.
Se volete farvi un’idea degli spazi potete visitare la pagina dedicata al Dove.
