Nei laboratori artistici di quest’anno siamo partiti dalla pittura espressiva: colori liberi e gesti ampi, per sciogliere l’ansia del foglio bianco e la paura di sbagliare.

Ora i ragazzi di seconda e terza sono passati al disegno dal vero e al chiaroscuro, il forte contrasto tra luci e ombre. Non è solo tecnica: cercare dove cade la luce e dove si addensa l’ombra è anche un modo per dare forma a ciò che si portano dentro, compresi i conflitti e le emozioni di questa età.

Ecco alcuni dei loro lavori: cesti di frutta, bottiglie, libri e pesche copiate da dipinti antichi.

In classi di massimo 15 ragazzi l’insegnante può fermarsi accanto a ciascuno, matita in mano, e aiutarlo a guardare meglio.

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